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LAMBRUSCO   CASALPRIOREVia  

Via Quattro Vie - 42018 Stiolo di San Martino in Rio - Italia

 

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Gabriele Ronzoni, precedente proprietario di Tenuta Casalpriore, divenuto eclettico vignaiolo dopo essere stato per decenni il direttore di una fabbrica di ceramiche, decise di omaggiare nell'etichetta del suo vino Raffaele Bertani, un geniale imprenditore attivo agli inizi del ‘900 a San Martino in Rio. Molto apprezzato dagli estimatori locali, il lambrusco biologico Casalpriore conquistò infine anche gli USA. L’ascesa purtroppo si interruppe bruscamente nel 2019 con la morte di questo speciale vigneron. Con un travagliato passaggio di proprietà  

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che avrebbe sfidato chi avrebbe avuto il coraggio di riprendere le redini di Tenuta Casalpriore senza stravolgerne l'impostazione, segnata da un lustro di oblio e da un radicale cambiamento climatico, in nulla paragonabile alle condizioni metereologiche durante le quali il precedente proprietario aveva accudito il podere, spero che il Lambrusco Casalpriore possa tornare finalmente in produzione e riprendersi il suo posto nella bottiglia di sempre perché era veramente un vino speciale. 

UN VINO (che era…) SPECIALE IN TUTTO!

 

Il vino ea ottenuto dalle diverse varietà di uve lambrusco che dimorano in Tenuta Casalpriore dal 1960. Regna sovrano il metodo biologico: rame, zolfo e acqua alla bisogna; l'unica eccezione è data dall'uso del piretro come richiesto per legge per contrastare lo Scafoideus Titanus. Gli sfalci sono ridotti al minimo per lasciare agli insetti il compito per cui sono nati, ossia impollinare, vigilare sugli antagonisti e… godersi la vita! La raccolta manuale è, per precisa scelta, preferibilmente “al femminile”, ossia svolta da donne residenti in loco. Cercasi cantina privata interessata ad aiutare la nuova proprietaria di Tenuta Casalpriore a far rinascere questo fantastico vino!  

 

Viola, ciclamino, rosa e magnolia alle quali si succedono note fruttate di succo di mirtillo, amarena e lampone che sulle fini ali di persistenti bollicine porporine si liberano dal bicchiere come le note sprigionate da un dotato musicista.
Con i suoi 11 gradi alcolici non inganna nemmeno palati un po' meno consapevoli, invita a berlo con gusto, anche da solo, occhieggiando brillante dal calice pur rimanendo quasi impenetrabile per custodire i segreti di tanta bontà. Lo stupore accompagna questo vino anche in termini di serbevolezza perché contrariamente ad altri lambruschi, sopporta bene di essere conservato anche per anni per rendere speciali momenti speciali.